Vai al contenuto
Dott.ssa Emanuela Tornabene
Dott.ssa Emanuela Tornabene

  • Home
  • Chi sono
  • Di cosa mi occupo
  • Psicologia online
  • Blog
Contattami
Contattami
Dott.ssa Emanuela Tornabene
Dott.ssa Emanuela Tornabene

Contattami
Contattami
  • Home
  • Chi sono
  • Di cosa mi occupo
  • Psicologia online
  • Blog
TERAPIA DI COPPIA WEB di Emanuela Tornabene
Sono qui per aiutarti, fai il primo passo. Contattami

Copyright © 2026 Dott.ssa Emanuela Tornabene | Powered by Dott.ssa Emanuela Tornabene

  • Privacy and Cookies Policy
  • Home
  • Chi sono
  • Contattami
Lettera di una MAMMA

Ai miei tempi non esisteva il registro elettronico

Quando non andavo a scuola, girovagavo per 5 ore da sola o con qualche compagno, si andava al mare a sdraiarci. Poi rientravo a casa.

Com’è andata a scuola? Tutto bene.

E tutto era a posto.

Oggi non funziona così.

Ore 8:00 apro la sua porta

Ma che fai? Non ti prepari?

No, oggi non ci vado

Ah! e come mai? Non mi sento bene

Ok

La settimana scolastica si accorcia,

le assenze aumentano, incominciamo a preoccuparci.

Parliamo con i professori, chiediamo – “ma è successo qualcosa?” – Niente, tutto regolare, forse     è un po’ più chiuso e silenzioso ma niente di che… sa alla loro età è normale.

Sul registro elettronico le assenze aumentano

Menomale che almeno non ha insufficienze!

Del resto, è così intelligente!

Ma che cavolo gli è successo

Incominciamo a preoccuparci

Ma che hai?

Perché non esci più?

Se non ti trovi bene in classe cambiamo scuola

Boh, fate voi!

Cambiamo si è meglio.

Anno nuovo vita nuova

Incominciamo a settembre pieni di speranza

Incominciamo bene!

Si alza

Vai che ce la fa

No, non ce la fa.

Apro ancora la sua porta

Oggi si è alzato alle 3 di pomeriggio

Ormai dorme di giorno e sta sveglio di notte

Non lo so a che ora va a letto forse le 3 o le 4

Certo che poi non riesce ad alzarsi!

Apro ancora la sua porta!

È seduto nella sua super poltrona che sembra un pilota di aereo, in postazione con davanti gli schermi, la cuffia, sta parlando con qualcuno

Di sicuro l’ho disturbato

Che vuoi?

Ma domani non hai l’interrogazione?

Sì ora studio

Così studi? ma che cavolo stai facendo? Domani hai l’esame e invece di studiare lo passi a giocare? Ti pare che abbia senso?

Mamma che vuoi? Mamma che vuoi?

Niente voglio sapere cosa è successo? Avevi bei propositi e così che pensi di andare avanti?

Stai chiuso tutto il giorno qui, non vedi nessuno, se vai avanti così ti bocciano

Mamma hai finito?

Mamma che vuoi?

Chiudi la porta

Richiudo la porta

Sono angosciata, sono arrabbiata…Adesso basta! Dobbiamo fare qualcosa

È colpa d’internet, dei videogiochi, ormai è dipendente

Domani gli levo tutto

Gli nascondo il Pc, chiudo la connessione,

Ora neanche mi rivolge la parola, non mi guarda.

Non mangia più con noi

Peggio per lui! Peggio per lui!

Peggio per me!

Ma il mondo attorno a noi non si ferma

Solo noi ci siamo fermati

Adesso siamo sempre più soli

Non sappiamo più dove sbattere la testa

Lui è sprofondato dentro la sua stanza

noi siamo sprofondati nella paura di qualcosa che non conosciamo

Quasi non reagisci più

Tutto ti è indifferente

Lo so che soffri come un cane

Anzi soffri così tanto che non senti niente

Ma io che posso fare?

Mi sento impotente

Questa battaglia è più forte di me

La mattina la tua porta chiusa è un pugno allo stomaco

Io continuo a fare le mie cose

la spesa

il lavoro

la casa

la famiglia da mandare avanti

Ma io penso a te

chiuso nella tua stanza

e niente ha senso

Ma dove ho sbagliato?

E poi un giorno così per caso incontro questa parola

HIKIKOMORI

Apro il cassetto della memoria e ricordo di un film coreano che avevo visto tanti anni fa quando vivevo all’estero

“Castway On the moon” del 2009

E allora mi sento fulminata!

Leggo, studio, m’informo, divoro tutto ciò che parla di questo fenomeno, conosco altre famiglie come la mia,

Conosco l’Associazione Hikikomori

Non siamo più soli

Forse c’è una speranza.